Associazione Didattica Museale - Museo Civico di Storia Naturale Milano
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PRIMA EDIZIONE




Tutti parliamo di evoluzione biologica. Ogni nuovo virus ci obbliga a riflettere sulla probabilità delle mutazioni e sulle strategie di sopravvivenza adottate dai nostri invisibili nemici. La selezione di razze canine giudicate, a torto o a ragione, pericolose per l'uomo ci ricorda che le caratteristiche degli organismi viventi non sono fissate una volta per tutte e possono modificarsi. Possiamo non rendercene conto, ma la nostra vita di tutti i giorni ci riporta molto spesso ai problemi fondamentali che Charles Darwin aveva affrontato.
E la prova più evidente della vitalità della teoria dell'evoluzione sta nel fatto che "la teoria di Darwin" è ancor oggi l'unica soluzione che funziona. Già molto tempo prima di Charles Darwin la Terra non era pIù al centro dell'universo, ma orbitava attorno al Sole, come volevano la teoria di Copernico e le leggi di Newton. Ma l'Uomo conservava ancora il suo  posto privilegiato  in un ordine rimasto immutato dai tempi della Creazione. Con la pubblicazione de L'Origine delle specie, nel 1859, questa visione del mondo è definitivamente crollata. Tutte le forme viventi, compresa la nostra specie, discendono da un progenitore comune vissuto in un passato remoto.
Nel quasi centocinquant'anni trascorsi dalla pubblicazione de L'Origine delle Specie, le scienze biologiche hanno compiuto progressi enormi. La nostra visione della storia della vita sulla Terra si è ampliata enormemente, sappiamo (quasi) tutto dei dinosauri, molte cose a proposito di specie vissute centinaia di milioni di anni fa, e qualche cosa sui batteri primordiali di miliardi di anni or sono.
Abbiamo decifrato il "codice della vita" - il DNA - e analizzato il genoma di svariate specie, tra cui la nostra. Le capacità di manipolazione degli organismi viventi offerte dalle moderne tecnologie sono senza precedenti.
Non sono molte però le occasioni di dialogo tra i "darwiniani di professione", tra cui la maggior parte dei biologi e paleontologi, e il pubblico degli interessati. E così il messaggio della teoria dell'evoluzione viene spesso travisato, applicato a sproposito, o dimenticato proprio quando ce ne sarebbe bisogno.
Darwin introdusse la selezione naturale in analogia con la selezione praticata dagli allevatori. Ma l'idea forse "pericolosa" di Darwin è che l'evoluzione degli organismi non ha bisogno di intenzioni e di un'intelligenza organizzatrice.
La varietà di strategie di sopravvivenza, gli adattamenti a volte incredibili che osserviamo  in natura, sono spiegabili con le mutazioni, la variabilità degli organismi viventi e con l'azione selettiva dell'ambiente.
I biologi e i paleontologi, tra loro, hanno un bel discutere. Non sull'evoluzione in quanto cosa che c'è stata ma, come tutti gli scienziati, su ipotesi, smentite e conferme relative a fatti particolari.
La teoria dell'evoluzione si presta a molte metafore - la "roulette della vita", il "gene egoista" - e attorno a queste metafore si sono combattute e si combattono molte delle battaglie interne alla professione, nella consapevolezza che il loro ambito si estende oltre il  dominio della biologia.
Vogliamo offrire alcuni spunti di riflessione.
Proponiamo una due-giorni di incontri tra persone che, a vario titolo, possiamo chiamare "addetti ai lavori" e diverse fasce di pubblico.
L'evento riveste importanza per la domanda di scienza da parte del pubblico e per la presenza di scienziati e filosofi della scienza sia italiani che stranieri.

Il convegno aperto a tutti, sarà articolato in tre  sezioni.

- Un incontro dedicato alle scuole - docenti e discenti - per illustrare le idee alla base della teoria dell'evoluzione, il loro interesse filosofico e la loro applicazione pratica, il concetto di storia naturale che possiamo derivarne, lo statuto particolare della teoria dell'evoluzione nelle scienze naturali.

- Un incontro dedicato ai musei. I custodi della documentazione fossile che testimonia l'evoluzione come fatto si interrogheranno e si lasceranno interrogare sulla valenza della teoria dell'evoluzione per la concezione e la realizzazione delle esposizioni.

- Un incontro per tutti. Biologi e filosofi della scienza, stimolati dalla presenza di un giornalista scientifico, avranno la possibilità di dire la loro sulla teoria dell'evoluzione e il metodo scientifico.
Non mancherà, infine, lo spazio per una rivisitazione delle controversie scientifiche che hanno preparato e accompagnato il cammino della teoria dell'evoluzione, con la presentazione di due libri (Raffaello Cortina Editore)  su James Hutton - il "padre" della geologia - e sulla controversia tra Stephen Jay Gould e Richard Dawkins.

ENTI ORGANIZZATORI:
MSNM, Museo Civico di Storia Naturale
ANMS, Associazione Nazionale Musei Scientifici

IN COLLABORAZIONE CON:
Università Statale di Milano
ANISN, Associazione Nazionale Insegnanti di Scienze Naturali
Raffaello Cortina Editore, Milano
Il Rasoio di Occam, Torino

CON IL PATROCINIO DI:
Comune di Milano, Assessorato Cultura Musei e Mostre
Provincia di Milano
Regione Lombardia
Direzione Regionale Scolastica
UGIS, Unione Giornalisti Scientifici
SISN, Società Italiana di Scienze Naturali


Si ringrazia Telecom Italia
per aver permesso di seguire e di intervenire al convegno in diretta
collegandosi all'indirizzo internet www.anms.it
Foto dell'evento
Un momento delle conferenze tenute in Aula Magna


L'intervento di Massimo Pigliucci, professore di Ecologia ed Evoluzionismo presso la State University of New York at Stony Brook


Il pubblico del primo Darwin Day milanese


E' appena nato un grande evento del nostro Museo



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